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Rassegna Stampa di Giovedì, 22 Ottobre , 2020
 
Sì al pignoramento notificato con Pec fuori elenco
Argomento:
Autore: Beatrice Santoro
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.pag: 24
Non è viziata in modo insanabile la notifica della cartella di pagamento e del conseguente atto di pignoramento se proveniente da un indirizzo Pec non presente nell’elenco ufficiale Ipa. È quanto si legge nella sentenza 447/2/2020 della Ctp di Foggia, depositata lo scorso 27 luglio. Tutto nasce dalla notifica, da parte dell’Ader, di tre cartelle di pagamento a mezzo di un ordinario indirizzo Pec, non rientrante fra quelli inseriti nel registro Ipa. Il contribuente non versava il dovuto né proponeva ricorso. Scaduti i termini ordinari l’agente della riscossione avviava il procedimento di riscossione e notificava, a mezzo Pec, l’atto di pignoramento presso terzi e ne dava attuazione. Il contribuente si opponeva all’esecuzione e impugnava il provvedimento eccependo il vizio di notifica. I giudici pugliesi hanno precisato che l’ufficio può utilizzare un’email non presente nell’Indice delle Pa (Ipa). Va bene anche un indirizzo Pec differente da quello riportato nel registro in questione.


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