Rassegna Stampa di Venerdì, 6 Febbraio , 2026
| Scoperti 200 mila evasori totali, in arrivo 2,4 milioni di richiami |
| Argomento: |
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| Autore: |
Mario Sensini
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Corriere della Sera pag: 41
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| Lo scorso anno l’Agenzia delle Entrate ha scovato 200 mila evasori totali. Di questi 86 mila erano totalmente sconosciuti al fisco. Ora le Entrate si apprestano ad inviare 2,4 milioni di ‘richiami’ ai contribuenti per anomalie nelle dichiarazioni dei redditi. I controlli del fisco iniziano, dunque, a funzionare. Per l’Ufficio Parlamentare di Bilancio proseguire su questa strada garantirebbe ampi spazi di bilancio nei prossimi anni. Se la lotta all’evasione avanzasse al ritmo tenuto dal 2003 per ancora altri due o tre anni, le entrate strutturali crescerebbero di 0,3 punti di Pil. Se poi fino al 2028 si confermassero gli incassi dell’ultimo decennio, il gettito salirebbe di 10 miliardi. Sulla lotta all’evasione c’è ancora molto da fare, soprattutto in riferimento ai tributi locali (Tari in particolare). Intanto il Governo punta a chiudere la riforma delle tasse, con due decreti legislativi, uno sul processo tributario, uno sui giochi. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Il Fisco alza il tiro sugli evasori totali’ e ‘Dalla riduzione strutturale del nero sei punti di recupero sul debito’ - pag. 3)
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| Stop al vincolo made in Ue per il bonus investimenti |
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| Autore: |
Giovanni Parente
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| Fonte: |
Il Sole 24 Ore pag: 2
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| Iperammortamento anche per i beni prodotti fuori dall’Unione europea. Si tratta della correzione di rotta dell’agevolazione introdotta con la manovra 2026. Questa modifica potrebbe salire sul decreto d’urgenza. Ad annunciarlo, ieri, è stato il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, nel corso di Telefisco 2026. La modifica di questa norma che ha un costo complessivo di 1,3 miliardi di euro e permetterà di accelerare i tempi del decreto attuativo, particolarmente atteso da imprese e professionisti per poter sbloccare gli investimenti che potranno accedere poi all’iperdeduzione fino a un massimo del 180%. Gli 1,3 miliardi necessari all’operazione dovrebbero essere recuperati attingendo ad altri fondi e non con nuove misure di copertura. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Iperammortamento globale’ - pag. 26)
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| De Nuccio: iperammortamento strutturale, pronto il decreto per i certificatori Tcf |
| Argomento: |
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| Autore: |
Federica Micardi
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| Fonte: |
Il Sole 24 Ore pag: 2
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| Nel corso di Telefisco 2026, il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Elbano de Nuccio, ha annunciato che a marzo partiranno i corsi di formazione per i certificatori del Tax control framework. L’avvio dei corsi apre la strada all’iscrizione nell’Elenco dei professionisti abilitati alla certificazione del Tax control framework tenuto presso il Mef. De Nuccio ha chiesto l’abrogazione della norma che prevede una stretta dei pagamenti da parte della PA ai professionisti, in quanto discriminatoria. L’estensione geografica dell’iperammortamento di cui ha parlato il viceministro all’Economia Maurizio Leo durante la manifestazione organizzata dal Sole 24 Ore, secondo de Nuccio, è una buona notizia ma chiede la semplificazione delle procedure e la resa strutturale dell’incentivo.
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| Tassa sui pacchi verso il rinvio al 1°luglio 2026 |
| Argomento: |
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| Autore: |
Marco Mobili, Giovanni Parente
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| Fonte: |
Il Sole 24 Ore pag: 12
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| L’Esecutivo sta valutando la possibilità di rinviare la tassa sui pacchi provenienti da Paesi extra-Ue di valore dichiarato inferiore a 150 euro. Probabilmente questa scelta è dovuta alla necessità di attendere il nuovo dazio doganale di 3 euro su cui il Consiglio europeo ha già raggiunto un’intesa per l’applicazione a partire dal prossimo 1°luglio. Una scelta destinata a materializzarsi con una correzione all’interno del decreto Milleproroghe. L’idea è quella di evitare l’asimmetria regolatoria che già sta dando adito a comportamenti elusivi. Nelle scorse settimane Confetra (Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica) aveva denunciato l’aggiramento del contributo con i pacchi indirizzati ad altri scali europei dove in contributo non è applicato all’atto dello sdoganamento e poi trasferiti in Italia con il trasporto via terra. Aggirando così l’obbligo di prelievo.
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| La global minimum tax sarà inserita nel nuovo T.U. delle imposte sui redditi |
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| Autore: |
Matteo Rizzi
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| Fonte: |
Italia Oggi pag: 26
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| Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha annunciato che la global minimum tax sarà inserita direttamente nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, nell’ambito del riordino complessivo della normativa tributaria che l’Esecutivo intende portare a compimento nelle prossime settimane. L’obiettivo è quello di dare un assetto organico e sistematico alla materia, in nome della semplificazione. Il riordino del Testo unico delle imposte sui redditi, insieme a quello della disciplina dell’accertamento, punterà a ricondurre in un quadro unitario anche le discipline speciali. “Rispetto all’impostazione del 1986 caleremo dentro tutte le discipline speciali, penso ai regimi forfettari e alla global minimum tax, che sarà inserita direttamente nel Testo unico delle imposte sui redditi”, ha spiegato Leo.
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| Arte, l’Iva ridotta vale per tutti |
| Argomento: |
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| Autore: |
Matteo Rizzi
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| Fonte: |
Italia Oggi pag: 27
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| Con una recente risposta a interpello l’Agenzia delle Entrate ha affermato che l’aliquota Iva ridotta del 5% si applica non solo alle cessioni di opere d’arte effettuate direttamente dall’artista persona fisica, ma anche alle vendite realizzate da società e gallerie che lo rappresentano. La risposta delle Entrate prende atto delle modifiche introdotte dal Dl 95/2025 e supera un precedente orientamento che escludeva l’aliquota agevolata quando la cessione era effettuata da soggetti diversi dall’autore. Il caso analizzato dall’Amministrazione finanziaria riguarda un interpello presentato lo scorso anno nell’interesse di una galleria che commercializzava fotografie qualificabili come oggetti d’arte, ossia opere realizzate dall’autore, stampate sotto il suo controllo, firmate e numerate e prodotte in un numero limitato di esemplari, secondo i requisiti previsti dalla normativa Iva.
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| Fisco digitale, scambio dati tra le amministrazioni |
| Argomento: |
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| Autore: |
Matteo Rizzi
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| Fonte: |
Italia Oggi pag: 27
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| Nel PIAO 2026-2028 l’Agenzia delle Entrate punta a rafforzare lo scambio automatico di dati tra le proprie banche dati e quelle di altri enti, con l’intento di semplificare gli adempimenti fiscali e di rendere più mirati i controlli. Il Piano integrato di attività e organizzazione individua l’interoperabilità come ‘principio cardine dell’innovazione amministrativa’. In questo quadro, l’Agenzia collega la coerenza dell’azione amministrativa anche all’attuazione del principio del ‘once only’, volto ad evitare che cittadini ed imprese debbano fornire informazioni già in possesso della PA, attraverso uno scambio strutturato e sistematico dei dati. L’interoperabilità non è solo tecnologica, ma richiede anche coordinamento giuridico, organizzativo e semantico tra le amministrazioni. Il Piano prevede l’uso di analisi avanzate e pseudonimizzazione dei dati per migliorare la compliance e l’efficacia dei controlli. Strategica la valorizzazione dell’Anagrafe tributaria e dell’Archivio dei rapporti finanziari per servizi digitali e contrasto all’evasione.
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| Evasione, Tari sul podio |
| Argomento: |
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| Autore: |
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| Fonte: |
Italia Oggi pag: 27
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| Le maggiori criticità sull’attività di contrasto all’evasione si riscontrano nei tributi locali e, in particolare, nella Tari. È quanto emerge dalle analisi e dalle simulazioni contenute nei documenti diffusi dall’Ufficio parlamentare di bilancio che hanno stimato gli effetti della lotta all’evasione sul bilancio pubblico. I dati evidenziano che negli ultimi anni il recupero di gettito è stato sostenuto soprattutto da interventi che hanno inciso sul fronte della compliance spontanea e dei controlli automatizzati. Queste misure hanno prodotto effetti rilevanti in termini di emersione della base imponibile, con benefici concentrati in larga parte sui tributi erariali, mentre l’impatto sulle entrate locali è rimasto più contenuto.
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| Il socio occulto non evita il fisco |
| Argomento: |
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| Autore: |
Benito Fuoco
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| Fonte: |
Italia Oggi pag: 29
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| Nell’ordinanza n. 796/2026 depositata lo scorso 14 gennaio la Corte di cassazione civile tributaria ha evidenziato che in tema di notificazione degli atti impositivi verso società estinte, l’atto impositivo deve essere indirizzato ai soci, e la responsabilità illimitata può essere applicata qualora i ricavi siano frutto di operazioni fraudolente, indipendentemente dal limite di responsabilità previsto dall’articolo 2495, comma 2, del Codice civile. Ad un contribuente era stato notificato un avviso di accertamento quale socio occulto e amministratore di fatto di una Srl cessata il 31 dicembre 2012. Rigettato il ricorso davanti alla Commissione tributaria provinciale. Stessa sorte per l’appello. Anche i giudici di piazza Cavour hanno rigettato il ricorso sostenendo che l’atto impositivo va notificato anche se la società è estinta.
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| Fascicolo telematico, copie con attestato di conformità |
| Argomento: |
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| Autore: |
Ivano Tarquini
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| Fonte: |
Italia Oggi pag: 29
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| La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Catania, con la sentenza n. 617 depositata lo scorso 22 gennaio, ha affermato che le copie prodotte nel fascicolo telematico devono essere munite di attestazione di conformità. In mancanza, gli atti dell’ente della riscossione restano fuori dal processo. Il collegio etneo ha così annullato un preavviso di fermo amministrativo relativo all’Imu 2015, non per questioni sostanziali sul tributo, ma per un vizio del tutto processuale: la documentazione depositata dall’ente era priva della necessaria attestazione di conformità all’originale.
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