Rassegna Stampa di Mercoledì, 10 Giugno , 2026
| Il Comune non può scendere sotto le aliquote minime |
| Argomento: |
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| Autore: |
Luigi Lovecchio
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| Fonte: |
II Sole 24 Ore pag: 5
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| Imu. Entro il 30 giugno i Comuni devono approvare le aliquote e le detrazioni. Sono, però, delibere provvisorie perché potrebbero essere modificate entro il 30 settembre, una volta conosciuto il dato del gettito effettivo dell’imposta sulla base degli acconti. La circolare n. 3/DF del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia limita i poteri deliberativi dei comuni. L’aliquota non potrà essere inferiore ai limiti di legge (4,6 per mille per la generalità degli immobili e 4 per mille per gli immobili locati, d’impresa e dei soggetti Ires). All’interno della forbice di legge sono invece ampi i poteri di differenziazione delle aliquote. Si potrà procedere a differenziazioni in base alle categorie catastali. Per le Finanze si potrà adottare, ad esempio, l’aliquota del 4 per mille per le abitazioni principali che diventa, però, il 6 per mille per quelle di categoria A1, A8 e A9. Anche le agevolazioni devono stare nei tetti di legge.
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