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Rassegna Stampa di Giovedì, 22 Ottobre , 2020
 
Condominio in stand by tra assemblea e morosità
Argomento:
Autore: Saverio Fossati
Fonte: Il Sole 24 Orepag: 2
Tutti parlano del 110% ma i cantieri ancora non si aprono. I problemi sono tanti, pratici e giuridici. Per i lavori in condominio serve il via libera dell’assemblea condominiale ma il terrore del Covid impedisce agli amministratori di indire l’assemblea in presenza. Quella online, invece, potrebbe essere impugnata da chi non è riuscito a connettersi. Al Senato giace un emendamento che prevede la maggioranza ‘semplificata’ che legittimerebbe la teleassemblea. Criticità presenta anche la cessione del credito dato che il condomino è libero di scegliere questa opzione come pure quella della detrazione o dello sconto in fattura. Decisioni diverse porterebbe per l’amministratore un aggravio non indifferente di lavoro. Inoltre, un condomino, magari un moroso professionale, potrebbe decidere di cedere a terzi il suo credito fiscale, incassare la liquidità e fare la sua comunicazione all’amministratore dell’avvenuta cessione e poi non pagare il condominio che si ritroverebbe a inseguire il suo credito con tutte le prospettive di insuccesso del caso. Mentre il cessionario sarebbe coperto.


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