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Rassegna Stampa di Giovedì, 22 Ottobre , 2020
 
Ripartono le notifiche del Fisco ma l’urgenza va sempre provata
Argomento:
Autore: Dario Deotto e Luigi Lovecchio
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.pag: 17
Accertamenti. Se il Fisco notifica comunicazioni di irregolarità e avvisi di accertamento entro la fine del 2020, malgrado il divieto del decreto Rilancio, dovrebbe motivare le ragioni di indifferibilità ed urgenza che lo legittimano. In caso contrario, tuttavia, gli atti non sono annullabili se l’ufficio dimostra in concreto l’effettiva esistenza delle suddette ragioni. Sono le considerazioni che emergono dagli avvisi che in questi giorni stanno pervenendo ai contribuenti. La comunicazione di irregolarità priva di motivazioni è contestabile. Secondo i giudici di legittimità la nullità della comunicazione scatta se l’ufficio non riesce a dimostrare l’indifferibilità e l’urgenza del provvedimento impositivo. Tuttavia, mentre per le fattispecie penalmente rilevanti e per i soggetti in procedura concorsuale la motivazione è ravvisabile icto oculi, il pericolo per la riscossione non sempre è percepibile dal contribuente. La Cassazione ha confermato che la reiterata violazione di norme penali come pure il pericolo per la riscossione costituiscono motivi di urgenza.


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