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Rassegna Stampa di Giovedì, 22 Ottobre , 2020
 
Merci trasferite in un deposito Ue: manca una linea sicura sull’Iva
Argomento:
Autore: M.Balzanelli, M.Sirri e R. Zavatta
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.pag: 23
Le politiche di distribuzione per le vendite all’estero devono fare i conti con le regole fiscali e doganali. Se si trasferiscono beni in un deposito di un altro Paese membro per meglio soddisfare le esigenze dei clienti di quel Paese o di altri Stati Ue o anche extracomunitari, occorre prestare attenzione agli accordi fra le parti e al concreto svolgimento delle operazioni. Il trasferimento del deposito in un Paese Ue, cui non è ancora associata una vendita già perfezionata realizza un’operazione intracomunitaria che è solo assimilata a una cessione. La ‘vera’ cessione interviene quando i beni sono nell’altro Stato e sarà qui territorialmente rilevante come cessione intraUe, se i beni sono destinati a un diverso Stato Ue, o all’esportazione, se destinati fuori Ue. Il luogo della cessione, infatti, è quello in cui il bene si trova al momento della vendita o dell’inizio del trasporto/spedizione, luogo che nella risposta n. 273 è lo Stato in cui è ubicato il deposito e non l’Italia rispetto alla quale la vendita è extraterritoriale.


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