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Rassegna Stampa di Lunedì, 28 Novembre , 2022
 
La certificazione su R&S può essere salvacondotto anche per il passato
Argomento:
Autore: Emanuele Reich e Franco Vernassa
Fonte: Il Sole 24 Orepag: 40
Spetterà alle imprese scegliere, tra i soggetti iscritti all’apposito Albo, chi rilascerà la certificazione che permette di mettersi al riparo da contestazioni relativamente alla spettanza dei crediti d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica, di design e innovazione estetica e di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica. La certificazione potrà inoltre riguardare attività presenti, passate e future. Sono questi i due punti qualificanti contenuti nella bozza di Dpcm, che attende la firma e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e che relativamente alla certificazione introdotta dall’art. 23, comma 2, del decreto legge Semplificazioni individua: i requisiti per l’iscrizione all’Albo dei certificatori; la procedura e il contenuto della certificazione; le modalità di vigilanza sulle attività esercitate dai certificatori. L’articolo 3 che disciplina la procedura per il rilascio della certificazione e il suo contenuto conferma che essa può riguardare investimenti in corso, già effettuati o da effettuare.


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