Rassegna Stampa di Lunedì, 30 Marzo , 2026
| Trust, la forma non froda il fisco |
| Argomento: |
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| Autore: |
Alessandro Felicioni
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| Fonte: |
Italia Oggi pag: 8
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| L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 81/2026 dello scorso 20 marzo, ha fornito un chiarimento in merito ad un caso di un trust del Delawere, istituito nel 2024, rispetto al quale l’istante chiedeva di confermare sia l’autonoma soggettività del trust, sia l’assenza di obblighi di monitoraggio sui beni segregati, salvo l’ipotesi di un vero e proprio diritto di credito verso il trustee. Per l’Amministrazione finanziaria la forma raffinata del trust non è sufficiente a trarre in inganno. Nel trust internazionale non basta costruire una buona architettura giuridica solo sulla carta, né basta che all’estero il trust sia considerato un autonomo soggetto passivo d’imposta. Se il trust appare autonomo solo sulla carta, mentre il potere sostanziale resta nelle mani della persona fisica, il reddito torna a essere tassato in capo a quest’ultima. Si tratta del primato della sostanza sulla scenografia giuridica.
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