Rassegna Stampa di Mercoledì, 6 Maggio , 2026
| L’illecito 231 si estingue se cessa l’attività |
| Argomento: |
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| Autore: |
Laura Ambrosi, Antonio Iorio
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| Fonte: |
Il Sole 24 Ore pag: 33
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| La Cassazione penale, nella sentenza n. 16218 depositata ieri, ha affermato che se cessa l’attività viene meno l’illecito 231. A seguito della riforma del diritto societario del 2003, l’art. 2495, comma 2, del Codice civile ha attribuito alla cancellazione dal registro delle imprese un’efficacia costitutiva, che determina l’estinzione irreversibile della società, anche in presenza di debiti insoddisfatti e rapporti non definiti. Inoltre, venendo meno la persona giuridica, si applicano all’ente, in quanto compatibili, le disposizioni processuali relative all’imputato, di conseguenza l’estinzione produce effetti analoghi a quelli della morte del reo. Inoltre, in base al Dlgs 231 della sanzione pecuniaria risponde solo l’ente con il suo patrimonio.
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