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Rassegna Stampa di Martedì, 26 Maggio , 2026
 
Fallimento, retribuzioni dei lavoratori sempre escluse dalle azioni di revoca
Argomento:
Autore: Giovanbattista Tona
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.pag: 32
Con l’ordinanza n. 12715 dello scorso 5 maggio la Corte di cassazione ha sostenuto che in nessun caso il curatore fallimentare può proporre l’azione revocatoria per recuperare alla massa attiva del fallimento i corrispettivi pagati a dipendenti o ad altri collaboratori, anche non subordinati, per le loro prestazioni svolte in favore del fallito, poiché è assoluta e senza condizioni l’esenzione dall’azione revocatoria per questi pagamenti prevista dall’articolo 67, terzo comma lettera f), della legge fallimentare. Dipendenti e collaboratori di un ente di formazione professionale, dichiarato fallito, si erano visti dichiarare dal Tribunale l’inefficacia nei confronti della curatela dei pagamenti dei compensi arretrati per le attività svolte.


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