Rassegna Stampa di Domenica, 5 Luglio , 2026
| Plusvalenze estere, tax credit se la sostitutiva è un obbligo |
| Argomento: |
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| Autore: |
Nicola Borzomì, Fabrizio Cancelliere
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| Fonte: |
Il Sole 24 Ore pag: 30
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| Con la sentenza n. 413/2026 la Cgt di Brescia ha stabilito che, nell’ambito della Convenzione Italia-Brasile, il credito d’imposta per le imposte pagate in Brasile sulle plusvalenze da cessione di partecipazioni spetta anche quando in Italia tali redditi sono assoggettati all’imposta sostitutiva del 26%, purché questa sia obbligatoria per legge. Secondo i giudici, l’esclusione del credito prevista dalla Convenzione riguarda solo i casi in cui il contribuente scelga volontariamente il regime sostitutivo. La decisione, in linea con i principi già affermati dalla Cassazione per i dividendi, estende tale orientamento anche alle plusvalenze e riconosce inoltre che la mancata indicazione del credito nella dichiarazione dei redditi non impedisce di ottenere il rimborso in sede contenziosa.
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