Rassegna Stampa di Lunedì, 28 Settembre , 2026
| Fusione inversa, perdita salva |
| Argomento: |
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| Autore: |
Giancarlo Marzo, Jennifer Fuccella
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| Fonte: |
Italia Oggi pag: 12
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| Con la risposta a interpello n. 172 dello scorso 15 settembre l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in una operazione di fusione inversa le perdite sono salve. Quando un fondo acquista una società attraverso un veicolo costituito solo a questo scopo e paga il prezzo con capitale proprio, la successiva fusione del veicolo nella società acquistata non comporta la perdita delle posizioni fiscali accumulate dall’una e dall’altra. L’Amministrazione finanziaria non ritiene applicabili i limiti dell’articolo 172, commi da 7 a 7-ter, del Tuir alle perdite, alle eccedenze di interessi passivi e alle eccedenze Ace maturate fino al 2023. E ciò benché ciascuna delle due società non superi uno dei due test previsti dalla norma: il veicolo quello di vitalità, la società acquistata quello patrimoniale, perché il suo valore di perizia è inferiore alle posizioni da riportare.
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