Rassegna Stampa di Martedì, 13 Ottobre , 2026
| Reverse charge al bivio: la check list nell’edilizia |
| Argomento: |
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| Autore: |
Benedetto Santacroce
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| Fonte: |
Il Sole 24 Ore pag: 37
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| Per evitare errori di fatturazione e di versamento Iva il committente è chiamato a verificare con attenzione l’applicazione del reverse charge. In materia edilizia è necessario distinguere tra prestazioni oggettive, come pulizia, demolizione, installazione di impianti, da quelle soggettive, relative ai rapporti di subappalto. Le prestazioni oggettive sono prevalenti e assorbenti rispetto a quelle soggettive e il regime si applica soltanto se il committente è un soggetto passivo Iva, mentre è escluso per consumatori finali e per le forniture con posa in opera. Per individuare le attività rilevanti conta la loro natura effettiva, mentre i codici Ateco costituiscono un elemento di supporto. Il reverse charge prevale su alcuni regimi Iva, come split payment, regime per cassa e forfettario, ma non sulle operazioni non imponibili. Vista la complessità delle regole, è fondamentale la verifica preventiva di ogni operazione, con il supporto del prestatore.
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